mercoledì 22 febbraio 2012

Controvento

Alla fine ho ceduto anch'io al blog... Non tanto per manie di protagonismo, ma solo per condividere una serie di pensieri che mi passano per la testa, ognuno è libero di leggere ed esprimere la propria opinione, ma lasciamo le offese fuori da questo spazio!


Ho deciso per il nome "Controvento", perché sempre più spesso mi accorgo di pensarla in maniera diversa dalla maggioranza, se tutti dicono bianco io di solito dico nero, ma non per spirito di contraddizione, solo perché il mio pensiero non va nella stessa direzione degli altri. Prima stavo molto attento a quello che pensavano gli altri, sapete com'è, l'abito fa il monaco, ma andando avanti negli anni mie rendo conto che la cosa più importante è essere sereni, la vera ricchezza è poter essere se stessi, io quando sono me stesso sono sereno, ergo sono ricco! 
Si perché essere se stessi non è facile come scriverlo. Essere se stessi in un mondo che si ciba di apparenze vuol dire andare contro il mondo, se non sei un determinato modo allora fuori! Ecco sono questi atteggiamenti che bloccano tante persone, magari vedi in qualche banca un ragazzo tutto vestito con  un abito blu, camicia bianca, cravatta, pettinato, composto e poi al pollice vedi un anello con dei treschi sopra; sarà vestito così perche vuole lui o perché altrimenti nessuno lo avrebbe assunto con una polo dalla quale spuntava una tatuaggio e un paio di jeans? Sono questi gli atteggiamenti che a me non vanno giù, sei vestito male allora non vali nulla, hai un tatuaggio allora non sei buono a stare dietro ad una scrivania. Mi domando, perché? Voglio mettre una camicia, un golf e un paio di jeans, dov'è il problema? Se mi vesto così non sono buono a fare un determinato lavoro? Io preferisco una persona sincera che è se stessa sul lavoro, mi da più fiducia avere accanto una persona serena, che viene a lavorare volentieri, magari sbaglio, ma non ne sono così sicuro! Questo mio pensiero non va interpretato in malo modo, non è che allora uno viene in ufficio in infradito e canotta, ma dall'infradito al mocassino nero una giusta via di mezzo va trovata! Non predico l'anarchia, ma un giusto equilibrio. Trovo sia inutile apparire per quello che non si è, nel bene e nel male e credo che se uno sa fare bene qualcosa, la sa fare a prescindere dalle apparenze. Io lavoro sui cantieri e di solito sono vestito come uno sfollato, tanto la roba si strappa e si sporca a starci tutto il giorno, altri giorni magari devo andare per uffici allora devo vestirmi come la gente si aspetta che sia vestito un dirigente d'azienda; è incredibile come siano tutti più carini e gentili quando sei vestito bene, pazzesco. 
Viviamo in una società schiava dell'immagine, io nel mio piccolo (sarò fatto male io) cerco di essere sempre me stesso, e di apparire per quello che sono, a volte sono costretto a mettre un abito, ma in certe occasioni non ne posso fare a meno, sono tutti talmente inquadrati che se non sei come gli altri parti già svantaggiato e avendo una famiglia da mantenere non posso permettermelo. Lo so scriverlo è facile, tutti lo possono fare, è essere diversi dal branco che è difficile, a volte è quasi impossibile, ma io lotto per farlo!


è la prima volta che scrivo qualcosa di pubblico, spero di non avervi annoiati! 
Alla prossima!